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Autorità ed istituzioni

 


Le relazioni tra il Gruppo BPER, la Pubblica Amministrazione e le Istituzioni locali rivestono un ruolo rilevante; rappresentano una leva primaria per supportare la nostra reputazione ed affidabilità nei confronti del Mercato e delle Comunità in cui operiamo.
I rapporti con la Pubblica Amministrazione sono improntati alla massima collaborazione, nell’intento di agevolare l’attività istituzionale e sono sviluppati preservando, nelle relazioni intrattenute con le stesse, corretti ambiti di reciproca indipendenza.
Anche le relazioni con le Autorità di Vigilanza e di Controllo sono ispirate ai principii di correttezza e cooperazione: in ogni attività ci impegniamo a mantenere un comportamento leale e trasparente, predisponendo gli strumenti necessari per garantire la verifica ed i controlli previsti dalla legge. Seguiamo con molta attenzione ed adottiamo con scrupolo le normative emanate dagli Organi di Vigilanza e dall’Antitrust. Nello svolgimento sia delle comunicazioni che delle segnalazioni di tipo periodico, garantiamo la completezza e l’integrità delle notizie fornite e l’oggettività delle valutazioni, ricercando la tempestività degli adempimenti ad essa richiesti. 

 

Organizzazioni politiche e sindacali

 

Dal Codice Etico - Art.14:
 
"I principii di trasparenza, indipendenza ed integrità devono caratterizzare ance i rapporti intrattenuti dalle competenti funzioni aziendali con le Organizzazioni Politiche e Sindacali. I rapporti con queste ultime sono improntati a favorire una corretta dialettica, senza alcuna discriminazione o diversità di trattamento, al fine di favorire un clima di reciproca fiducia ed un dialogo solido, nella ricerca di un corretto sistema di relazioni sindacali quanto più possibile concertative.

La partecipazione, a titolo personale, dei Destinatari del Codice ad organizzazioni politiche avviene fuori dell’orario di lavoro e senza alcun collegamento con la funzione svolta in Azienda.
La Banca si astiene, inoltre, da qualsiasi pressione diretta o indiretta nei confronti di esponenti politici e non ammette l’erogazione di contributi diretti o indiretti, in denaro, in natura, o in altra forma a partiti politici, movimenti, comitati e organizzazioni politiche e sindacali, né ai loro rappresentanti."

 

 

Pubblica amministrazione e Autorità di vigilanza e controllo 

 

Dal Codice Etico - Art.19:


"La Banca individua e regolamenta i canali di comunicazione con tutti gli interlocutori della Pubblica
Amministrazione sia a livello locale, sia a livello nazionale ed internazionale.
Pertanto, l’assunzione di impegni nei confronti della Pubblica Amministrazione (di seguito, anche PA) è riservata alle funzioni aziendali a ciò preposte ed autorizzate, le quali sono tenute ad assolvere ai propri compiti con integrità, indipendenza e correttezza. I rapporti con la PA sono altresì improntati alla massima collaborazione, dovendo in ogni caso evitare di ostacolarne l’attività istituzionale e sono svolti preservando, nelle relazioni intrattenute con le stesse, corretti ambiti di reciproca indipendenza, evitando ogni azione o atteggiamento che possa essere interpretato quale tentativo di influenzarne impropriamente le decisioni.
In particolare, la Banca si impegna a collaborare con l’Autorità Giudiziaria e con gli Organi dalla stessa delegati, qualora siano svolte indagini nei suoi confronti ovvero della sua clientela.
Nello specifico, è vietato:
· esercitare pressioni, di qualsiasi natura, sulla persona chiamata a rendere dichiarazioni davanti
all'autorità giudiziaria, al fine di indurla a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni
mendaci;
· aiutare chi abbia realizzato un fatto penalmente rilevante ad eludere le investigazioni dell'autorità, o a sottrarsi alle ricerche di questa.
Nello svolgimento sia delle comunicazioni e segnalazioni di tipo periodico, quanto dei rapporti di carattere specifico, la Banca garantisce la completezza e l’integrità delle notizie fornite e l’oggettività delle valutazioni, ricercando la tempestività degli adempimenti ad essa richiesti.
E’ fatto divieto ai Destinatari del Codice di promettere od offrire a Pubblici Ufficiali ovvero Incaricati di Pubblico Servizio, o a dipendenti in genere della Pubblica Amministrazione pagamenti, doni, benefici o altre utilità per promuovere o favorire gli interessi della Banca in sede di assunzione di impegni e/o di gestione dei rapporti di qualsivoglia natura con la Pubblica Amministrazione (ad esempio, in caso di stipulazione ed erogazione di contratti, aggiudicazione e gestione delle autorizzazioni, attività ispettive, di controllo o nell’ambito di procedure giudiziarie…). In particolare, è vietato:
· offrire ai soggetti sopra citati, anche in occasioni di festività, omaggi, fatta eccezione per regalie di
valore simbolico direttamente ascrivibili a normali relazioni di cortesia commerciale e, comunque, tali da non poter ingenerare nell’altra parte, ovvero in un terzo estraneo ed imparziale, l’impressione che esse siano finalizzate ad acquisire dalla Banca o concedere alla Banca indebiti vantaggi, ovvero tali da ingenerare comunque l’impressione di illegalità o immoralità;
· esaminare o proporre strumentalmente opportunità di impiego di dipendenti della Pubblica
Amministrazione (o parenti ed affini) e/o opportunità commerciali di qualsiasi altro genere che
potrebbero indebitamente avvantaggiarli, al di fuori dell’ordinario trattamento riservato alla clientela;
· effettuare spese di rappresentanza ingiustificate, o non previste contrattualmente, e con finalità
diverse dalla mera promozione dell’immagine aziendale;
· fornire o promettere di fornire, sollecitare od ottenere informazioni e/o documenti riservati o comunque tali da poter compromettere l’integrità o la reputazione di una o di entrambe le parti;
· favorire, nei processi d’acquisto, fornitori e sub-fornitori solo perché indicati dai dipendenti stessi della Pubblica Amministrazione come condizione per lo svolgimento successivo delle attività;
· esibire scientemente documenti falsi o contenenti dati falsi o alterati, sottrarre o omettere documenti, omettere informazioni dovute, al fine di orientare indebitamente a favore della Banca o della propria clientela le decisioni della Pubblica Amministrazione;
· tenere una condotta ingannevole che possa indurre la Pubblica Amministrazione in errore nella
valutazione tecnico-economica dei prodotti e servizi offerti/forniti, o influenzare indebitamente la
decisione della Pubblica Amministrazione.
Inoltre, i rapporti con le Autorità di Vigilanza sono altresì improntati alla massima collaborazione, evitando, in ogni caso, di ostacolarne l’attività istituzionale.
Le competenti funzioni aziendali sono tenute a verificare che le erogazioni, i contributi o i finanziamenti agevolati, in favore della Banca, siano utilizzati per lo svolgimento delle attività per le quali sono stati concessi.
Qualunque dipendente che riceva richieste esplicite o implicite o proposte di benefici di qualsiasi natura da Pubblici Ufficiali ovvero Incaricati di Pubblico Servizio deve:
· sospendere ogni rapporto con gli stessi;
· riferire l’accaduto al proprio superiore gerarchico, il quale informerà l’OdV, ovvero riferire direttamente all’Organismo di Vigilanza stesso."