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Dal Modello Federale al Modello Multi-localistico

 


Fin dalle origini, la BPER Banca ha progressivamente aumentato le proprie dimensioni sia attraverso l’INCORPORAZIONE di numerosi Istituti di credito emiliano-romagnoli, sia attraverso importanti operazioni di FUSIONE che hanno portato l’originaria “Banca Popolare di Modena” a denominarsi dapprima “Banca popolare dell’Emilia” e successivamente “BPER Banca”. 


 


 

Anche il Gruppo BPER è nato come aggregazione di numerosi Istituti di credito, alcuni dei quali per varie ragioni sono stati incorporati, mentre altri hanno mantenuto l’originaria ragione sociale.

 

Il Gruppo BPER nasce nel 1994 per iniziativa della BPER Banca.

L’obiettivo di fondo è quello di creare una REALTA' FEDERALE, in cui ogni banca appartenente al Gruppo possa sfruttare le sinergie di un grande gruppo, mantenendo però autonomia operativa e radicamento territoriale.
 

 

Fra il 1994 e il 2000 vengono acquisiti o incorporati i seguenti istituti di credito:


 

  • Banca Popolare di Ravenna
  • Cassa Rurale di Sicignano degli Alburni
  • Banca Popolare del Materano
  • Banca Popolare di Lanciano e Sulmona
  • Banca CRV-Cassa di Risparmio di Vignola
  • Banca Popolare di Crotone
  • Credito Commerciale Tirreno
  • Banca Popolare della Val d’Agri
  • Banca del Monte di Foggia
  • Banca Popolare del Sinni
  • Banca Popolare di Aprilia
  • Banca Popolare di Castrovillari e Corigliano Calabro
  • Banca Popolare di Salerno
  • Carispaq - Cassa di Risparmio della provincia dell’Aquila
  • Banca Popolare dell’Irpinia

 

Nel 2001 viene portata a termine l’importante acquisizione del Banco di Sardegna e, attraverso la sua sub-holding, della Banca di Sassari e di altre società controllate, fra cui Sardaleasing.


 

Nel 2003 la Banca Popolare dell’Irpinia, la Banca Popolare di Salerno e l’ex Credito Commerciale Tirreno (già confluito in BPER Banca nel 1997) si fondono e diventano Banca della Campania.


 

Nel 2004 entrano nel Gruppo Eurobanca del Trentino e ABF Factoring.


 

Nel 2005 viene acquisto il controllo totalitario di ABF Leasing.


 

Nel 2007 Banca della Campania incorpora Banca del Monte di Foggia.


 

Nel 2008 Banca Popolare del Materano e Banca Popolare di Crotone si
fondono, dando vita alla Banca Popolare del Mezzogiorno.

 

A fine 2008 vengono acquisiti, dal Gruppo Unicredit, 36 Sportelli che vengono riattribuiti in parte alla BPER Banca, in parte alla Banca Popolare del Mezzogiorno.


 

Nel 2009 viene acquisita Meliorbanca Spa e le diverse società da essa controllate.


 

Nel 2010 la BPER Banca incorpora Eurobanca del Trentino e CRV-Cassa di Risparmio di Vignola.

 

A fine 2012 BPER Banca incorpora Meliorbanca S.p.A.

 

Nel 2013, nell'ambito del progetto della "Grande BPER Banca" prevista dal Piano Industriale 2012-2014 viene decisa la progressiva fusione per incorporazione nella BPER Banca della Carispaq, della Banca Popolare di Aprilia e della Banca Popolare di Lanciano e Sulmona.

 

A inizio 2013 BPER Banca acquisisce la maggioranza della Cassa di Risparmio di Bra.

 

 

Al di là delle denominazioni delle Banche, della loro articolazione e degli assetti futuri che verranno decisi per il Gruppo BPER, un principio fondante è certo: la volontà di “servire il Territorio” attraverso un MODELLO MULTI-LOCALISTICO che non faccia perdere, ad una realtà ormai a valenza nazionale, i punti di forza tipici di un Istituto di credito vicino alle Comunità locali. 

Questo Modello intende valorizzare le specificità restando vicini alla Comunità locale, ma vuole anche cogliere le opportunità derivanti dall’avere raggiunto, come Gruppo, dimensioni rilevanti rispetto al sistema bancario italiano, al fine di ottenere quel livello di efficienza oggi indispensabile per rimanere competitivi.